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Il mio blog si occupa di aiutarti ad affrontare ciò che ti impedisce di Vivere la Vita che meriti. All'interno troverai suggerimenti e consigli per avere il meglio dalla Tua Vita... ( anna-lifecoach)

domenica 29 gennaio 2012

La terapia del perdono

Quanto volte ci è capitato di ricevere un torto da un amico,il tuo amore ti ha piantato per un altro, un’offesa dal nostro compagno/a, ingiustizie nell’ambiente lavorativo, qualcuno ti ha messo in cattiva luce,o magari siamo così bravi da farci del male da soli?Capita a tutti di ricevere questi atteggiamenti, perché le relazioni espongono sempre al rischio di torti ed offese.
Ma allora come reagire o meglio cosa fare? Spesso si ricorre alla vendetta, sfoderando “armi” non proprio consone alla nostra persona; ma il colpo è stato così basso che vogliamo fargliela pagare a tutti i costi.
Occhio per occhio … meglio di no: molti ricercatori hanno rivelato che a lungo andare “covare” troppo rancore e rabbia fanno ammalare. Forse la soluzione è più a portata di mano di quanto tu pensi!
1.       Evita  i sensi di colpa,
 perdonati anche se non hai saputo reagire al momento dell’accaduto. Questo ti aiuterà a far pace con te stesso, ma anche con gli altri. Prova questo semplice esercizio: “ Ti perdono per quello che mi hai fatto, perdono le offese, perdono gli sguardi,le parole i gesti e le azioni commesse, ti perdono e lascio andare la cosa. Questo fa sì che all’interno della tua mente si possa cancellare il ricordo, il giudizio negativo che hai nei tuoi confronti.
2.       Fai valere i tuoi diritti -Perdonare non significa subire i torti o non poter dire la tua, significa semplicemente farti valere, meritare il tuo e l’altrui rispetto. Fatti valere!
3.       Inizia dai piccoli gesti - Inizia a perdonare le piccole cose del tuo quotidiano: un appuntamento annullato,una rinuncia ad un acquisto,un invito rifiutato; esercitati su queste cose, in modo da accettare la mancanza, ridimensionando il tuo modo di agire. Sii più ironico davanti ad un rifiuto: che influenza avrà nella tua vita questo fra 10 anni, c’hai pensato bene?
4.       Segui l’istinto – Non far finta di perdonare a denti stretti, sennò il problema ti si ripresenterà con un conto maggiorato!! Ciò non significa che devi dimenticare o far finta che niente sia successo, in certi casi è meglio ritirarsi: mi spiego meglio, allontanarsi e riflettere su quanto accaduto, aiuta a “metabolizzare” e ad evitare e/o di subire altri danni. Certo meglio sarebbe riuscire a perdonare all’istante, ma mi rendo conto che nella maggioranza delle volte è impossibile farlo.
5.       Dai un senso a quanto è accaduto – Se riesci a mettere in pratica le 4 regole ti è più congeniale arrivare all’ultima fase il vero perdono, quello che viene dal cuore. Puoi tranquillamente, in toni pacati cercare un dialogo e capire perché l’altra persona ha avuto una reazione di questo tipo. Perdonare non significa cancellare, ripeto. Significa individuare i veri motivi che hanno spinto l’altra persona  a comportarsi così … Nel momento che capirai perché ha agito così, perdonare sarà molto più semplice.
L’American Psycological Association di San Francisco, ha rilevato che su un campione di 259 persone, durante la terapia del perdono, dopo 6 incontri, stress e disturbi fisici, quali mal di testa, dolori allo stomaco, ansia, tachicardia, insonnia, era notevolmente diminuiti.
Allora come dice il detto “ meglio prevenire che curare”,no?!




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